Dentro il mio film
I TRANS VIRTUALI
Lucio – Tenente non la vendevo. Me la fumavo e basta.
Tenente Molly – L’abbiamo sorpresa con 100 grammi di marjiuana in casa e anche se non la vendeva è pur sempre illegale il possesso.
E’ stata una giornata convulsa come un’allenamento con i pesi, dagli aspetti ridonanti, io da solo con il tenente a giustificarmi 100 grammi d’erba. Mi trovo a L. e qui S. non è molto permissiva, anche se ormai è quasi tutto legale. Mi hanno accusato di traffico internazionale di droga.
Nina – Sei ritornato in te stesso Lucio?
Lucio – Non mi ricordo più nulla, non so nemmeno dove mi trovavo, forse questo volta ho esagerato.
Nina – La devi smettere con questi viaggi, non ti sai più controllare.
Lucio – Forse mi trovavo a L, nella centrale di S.
I miei sono viaggi molto lunghi, vado da un posto all’altro. Mi materializzo in carne ed ossa ma se mi toccano muoio.
Devo sempre stare attento a non farmi toccare.
Scrivo. Scrivo cosi’ bene che mi autoconvinco che le mie storie sono vere, che quella realtà esiste.
E’ cosi’ che inizio i miei viaggi.
Nel mentre che scrivo la realtà delle mie storie diventa reale, una cosa già fatta in passato che allora era solo fantasia.
Oggi nel 2022 è diventata realtà.
Si creano storie dal nulla, si scrivono e mentre si scrive il computer crea dei mondi che esistono nella realtà.
Il compito di chi scrive e legge è prendere visione delle immagini e dei video e catapultarsi in quella realtà.
Ma lo può fare solo chi è trans virtuale. I trans virtuali sono persone con abilità telepatiche, sensitive ed extrasensoriali, che sono in grado di fare viaggi astrali.
In un modo comune i viaggi astrali si fanno solo con la meditazione e autoipnosi.
Verso il 2020 si è scoperto un modo di viaggiare attraverso i mondi con l’aiuto dei computer dei video creati di proposito di luoghi e città esistenti.
Il lavoro che fa il computer attraverso dei sensori che trasmettono onde acustiche nell’apparato auricolare, è quello di manipolare la realtà cerebrale visionaria, che crea i luoghi da lei generata in modo che la persona ne senta le vibrazioni, sensazioni, emozioni, ne veda i colori reali, le forme e poi la sua anima riesce a impossessarsene staccandosi dal corpo per entrare in quel mondo.
Non è un viaggio astrale naturale ma creato artificialmente, roboticamente.
Per far sì che l’anima si stacchi dal corpo servono delle piccole scosse elettriche nel corpo che producono un distanziamento materiale tra aurea corporea e corpo.
L’anima per viaggiare attraverso lo spazio e il tempo ha bisogno di un canale extra virtuale.
La manipolazione nasce attraverso delle parole chiave.
Queste parole messe in evidenza creano un vortice mentale in un punto del cervello della memoria, ma non è esattamente la memoria.
Questa cellula cerebrale è il punto dove si generano i flashback del passato, del presente e del futuro.
Esistono i flashback del futuro, sono quelli che comunicano con il lobo destro del cervello, quello subconscio.
Questi flashback del futuro raggruppano le informazioni dei sogni.
Le immagini dello schermo del computer formano una visione interna nel cervello presente nei nuclei dei flash back.
Queste immagini che si creano unendo le parole chiave toccano il punto esatto dei flashback attraverso una specie di ragnatela cerebrale-virtuale, l’immaginazione.
Questa immaginazione crea il film mentale.
Questo film sarà il nuovo luogo in cui ci si sposterà astralmente.
La realtà che esiste sarà create in questo modo.
Non è sufficiente mostrare semplicemente un video in diretta di quel luogo, senza le parole chiave, i flashback, questo luogo non genererà abbastanza potenza mentale per materializzarsi e provocare lo spostamento.
L’anima per staccarsi attraverso la forza d’urto delle scosse elettriche ha bisogno di visualizzare attraverso la mente dei punti visivi forti, come le parole chiave.
C’è un contatto tra l’anima e la mente, questo contatto si chiama il centro trasportatore.
Durante il viaggio astrale la mente non si può spostare ma rimane a contatto con l’anima attraverso il centro trasportatore presente nell’aria.
In questo centro trasportatore ci sono dei codici elettromagnetici che fanno da tunnel di comunicazione come le antenne, il modem e un computer. In questo caso il cervello è l’antenna, l’anima il modem e l’aria il computer che mostrerà il corpo dall’altra parte.
Vi spiego come funziona il trasferimento dati dai video al cervello.

