• Mi trovo al bar e prendo un caffè. Parlo con la barista.

       Come sempre la fisso negli occhi. E’ una mia cattiva abitudine fissare la gente. Lei non sembra molto interessata a quello che le dico. Le sto raccontando del film che ho visto ieri. Cerca come sempre di evitare l’argomento. Le parlo, lei mi avvicina la tazzina. La prendo e cerco di bere. Magari. Ecco qui che verso il caffè a terra. Ennesima tazzina a terra. Ch***, la barista, mi guarda e ride: ”chi pulisce adesso?” e si fa una sana risata. Le chiedo scusa come sempre.

    La sindrome di mani di burro. Questo è il soprannome che mi hanno messo. Le chiedo uno straccio per pulire a terra e lei mi dice ”nel solito posto.” Ormai so già dove trovare gli stracci, ma per educazione chiedo sempre. Mentre pulisco lei riaggancia l’argomento del film, ma io mi sono già dimenticato quello che le stavo dicendo. Oltre a essere mani di burro ho una cattiva memoria, ma per fortuna non mi hanno ancora messo un soprannome per questo. Mi siedo e ordino un altro caffè. Il caffè al bar mi costa il doppio. Uno lo bevo e l’altro mi casca a terra. Bevo in fretta prima che mi cada. Lei alza lo sguardo come per dire ”grazie Dio che non gli è cascato.” Molti si chiedono da dove nasca questo mio problema, io gli dico che sono sempre sovrappensiero. 

    Saluto Ch*** e mi dirigo verso la pizzeria. 

       Prendo sempre il caffè la sera. Dovrei prenderlo dopo i pasti ma a me piace berlo prima di cena. Come ogni Giovedì’ compro la pizza. 

       Fuori dal bar si sente un silenzioso traffico, qui a C***. Tante belle ragazze che vanno a casa per prepararsi a uscire in qualche locale. Attraverso l’incrocio di piazza San B**** e mi dirigo verso la prima fermata del bus. Quando arriva vedo immigrati che chiedono monetine, ma non è mia abitudine offrirgli, anche perché non ne ho mai. Stanco morto, mi siedo nel primo posto libero che vedo.

      Davanti a me c’è una signora anziana che legge un libro. La sento sussurrare, commentare. Sembrerebbe stia leggendo qualcosa di commovente. Forse un romanzo d’amore.

    La sento che dice ”Oh Dio!” mentre si gira verso il finestrino. Quasi si mette a piangere.

      Sulla mia destra c’è un senza tetto. Mi guarda come se fosse arrabbiato. Anche lui sembra che abbia qualcosa da dire. Ma oggi tutti parlano da soli? Mi fissa e cambia espressione del viso. Sorride sghignazzando. Poi si alza e chiude il finestrino. Dietro di lui c’è un ragazzo che a sua volta si alza e riapre il finestrino. I due iniziano a litigare per il finestrino. Uno lo apre e l’altro lo richiude. 

     Quasi si mettono le mani addosso. Il senza tetto cambia posto, imprecando su quel ragazzo, che ha avuto la meglio e ha lasciato il finestrino aperto.

      Sono quasi arrivato nella mia pizzeria preferita in via R***. Come sempre saluto il conducente del bus

       Aspetto impaziente che la porta si apra perché sono affamato. La divorerò quella pizza. E se ne prendo due? Adesso vedo. A volte ne prendo anche tre. Non mi fanno ingrassare, perché ho un metabolismo molto veloce. Peso sui 72kg. Ho un po di pancetta ma dovuta alla birra. Infatti accompagno la pizza con una bottiglia di birra. Mi piace la Be**. 

      Finalmente mi trovo dentro la pizzeria, e posso ordinare la pizza. Il pizzaiolo è molto svelto. Vengo qui anche per questo. Non ci mettono mai più di 5 minuti. Scambiamo sempre quattro chiacchiere. Il gestore del locale è un vecchio compagno di classe di mio fratello Gi***. Hanno frequentato il liceo scientifico insieme. 

       Prendo il cellulare per vedere che ore sono. Noto delle notifiche di messenger. E’ la mia amica St***. 

      Leggo e dice se ci vediamo a casa sua per vedere un film.

    Io e lei siamo molto amici, ma non c’è nulla di intimo.

       Finisco di leggere il messaggio e sento il pizzaiolo che mi fa un cenno che la pizza è pronta. St***, incartona la pizza e si avvicina alla cassa. Pago, ma prima mi devo inchinare a terra perché mi sono cadute le monete. Tipico. Le monete mi cascano sempre. E’ capitato tante volte che mi cadono anche nelle fogne. 

    Finalmente si mangia! Esco dalla pizzeria quasi di corsa. Casa non è molto lontana. Porto la pizza con me. Giusto qualche passo e sono arrivato. Qualche manesco mi saluta con il dito medio perché attraverso fuori dalle strisce pedonali. Inciampo su di un tombino e quasi mi casca la pizza. Saluto il barista del bar accanto, che sta sempre fuori dalla porta a fumare sigari. Ma come fa? Non ho mai provato un sigaro in tutta la mia vita.

    Osservo la mia palazzina prima di salire, per vedere se c’è qualche vicino che non si fa gli affari suoi. Il mio vicinato e conosciuto come il più pettegolo di tutto il quartiere. 

       Prendo le chiavi dopo che appoggio la pizza nel muretto vicino alla porta. Chissà, forse lo hanno fatto per il corriere, in modo che quando viene a consegnare i pacchi, li appoggia li. Come entro vedo Mu*** che mi fa le fusa. E’ il mio gatto Siamese. Mu*** è molto affettuoso e amichevole con tutti. Vorrebbe un pezzo di pizza e io glielo offro come sempre.

       Finalmente mi posso levare le scarpe, che mi stanno appesantendo i piedi. Le lancio verso la finestra che è semi aperta. La lascio sempre cosi’ in modo che le scarpe respirano. E’ tutto calcolato. Arrivo, getto le scarpe vicino alla finestra e l’aria le rinfresca. Non sudo di piedi, ma sono ossessionato sulla loro igiene.

  •  Credi che in questo modo riuscirai a conquistarmi? Prova a fare lo scemo ogni tanto e a non sapere le cose, soprattutto a non avere sempre la risposta giusta, o pronta.

    Ciuccio – Se avessi fatto lo scemo la nostra conversazione sarebbe durata solo 1 minuto, ti avrei sempre dato ragione e finisce li, oppure sarei rimasto 5 ore a fare domande alla professoressa.

    Biella – Sarei io?

    Ciuccio – Beh se io sono lo scemo tu sei la professoressa.

    Biella – Ciuccio, finiscila, va sempre peggio.

    Ciuccio – A me sembra che invece ti stai esponendo più apertamente e sto scoprendo una tua intimità più nascosta.

    Biella – Si certo, il tesoro nascosto da capitan Uncino. 

    Ciuccio – Ti ho pensata tutto il giorno.

    Biella – Ancora! Sei tutto il giorno con me!

    Ciuccio – Ma non è come pensi, io oltre a parlarti ti penso.

    Biella – Fammi capire pensi prima di parlare o mentre mi racconti una cosa al posto di pensare quella cosa stai pensando a me? Allora questo vuol dire che mi hai mentito per ben 6 ore e non pensavi quello che dicevi.

    Ciuccio – Ma io riesco a pensare due cose allo stesso momento.

    Biella – Non lo sapevo avevi queste doti. Tanto da quanto ti conosco hai sempre la risposta pronta, a volte attendi giorni per averla ma sai sempre smerdare tutti e quando i tuoi spettatori di sentono ti applaudono.

    Ciuccio – Allora sono un vero persuasore, come mai a te non riesco a persuaderti?

    Biella – Imbecille, se sono quà 6 ore a parlare con te forse ci stai riuscendo.

    Ciuccio – Sai non ti credo nemmeno io? Secondo me mi stai ascoltando solo come amica e ti piace come parlo, anche se ti sembro morboso.

    Biella – Sarei una masochista? Sentire la seduzione di uno che non mi piace?

    Ciuccio – Sono cotto di te.

    Biella – Se il sole ti da fastidio vai all’ombra.

    Ciuccio – Il sole sei tu, quello che illumina il mio cammino il mio cuore.

    Biella – Già, magari ti porto la legna per accendere il fuoco, nel camino.

    Ciuccio – Amore mio sembra che siano passati dei mesi senza di te.

    Biella – Ma quale amore! E poi sono solo andata in bagno.

    Ciuccio – Ormai dipendo da te e dal tuo sorriso, è contagioso.

    Biella – Scusa ma sono tutto il giorno seria. E poi non puoi dipendere da nessuno se non da te stesso.

    Ciuccio – Non so se riuscirei a vivere senza di te.

    Biella – Dai Ciuccio, finiscila, ti piaccio? L’ho capito.

    Ciuccio – Vuoi tempo per pensarci?

    Ciuccio – Sto impazzendo senza di te.

    Biella – Ero un attimo al telefono!

    Ciuccio – Mi sembravano 100 anni, mi stava mancando il respiro. Non so che vita sarebbe la mia senza di te.

    Biella – Ti ho detto che ci devo pensare, poi se la mia risposta è si mi puoi anche legare al guinzaglio come un cagnolino e portarmi a spasso. Se vuoi rispondi tu al mio cellulare così io continuo a parlare con te.

    Ciuccio – Potresti mettere il vivavoce e farmi sentire la conversazione cosi’ percepisco i tuoi pensieri. 

    Perché mi lasci sempre solo, sai che io non ho amici. Te ne vai con le tue amiche e mi molli come un sacco di patate.

  • Biella – Ma basta, ma chi vi crede a voi uomini, siete tutti uguali, sai perché molti sono fedeli? Perché non gliela davano, ma se una donna si spoglia davanti a voi potete essere innamorati quanto volete che non resistete e ci fate sesso.

    Ciuccio – Quindi adesso non è più una questione che non ti piaccio ma che ti devo dimostrare che sono una persona fedele? Mi stai dando una chance.

    Biella – No, ci sto cascando, ai tuoi giochetti.

    Ciuccio – Perchè stiamo parlando da ore e tu non m’hai ancora cacciato via? Ti lamenti e continui a stare qui con me a parlare, perché ti piace essere sedotta e forse ci stai pensando.

    Biella – Ti ripeto che la tua non è seduzione ma

    Ciuccio – Le lusinghe del Demonio, allora organizziamo questo esorcismo ma padre Amorth è morto. Comunque non ti facevo cosi’ religiosa.

    Biella – Se ti guardo nelle mutande sicuramente ce l’hai avuto duro tutto questo tempo ed è l’uccello che ti sta parlando e hai il cuore proprio lì. Ciuccio da quand’è che non fai sesso?

    Ciuccio – Tra me e te c’è un’intesa unica, naturale.

    Biella – In un isola deserta magari…Ciuccio forse dobbiamo chiudere il discorso, io sono bella, bellissima, più bella di te, non credi che tu stia ambendo a qualcosa di troppo diverso da te?

    Ciuccio – Stai dicendo che sono un cesso?

    Biella – Ti sto dicendo quello che penso, e ti confido in tutto segreto che per me l’aspetto fisico è fondamentale quanto un conto in banca. Sai cosa non mi piace di te? Capisci tutto, troppe cose, sei troppo intelligente e mi fai sentire stupida, inferiore.

    Ciuccio – Come scusa? Lo vuoi bello e idiota? Senti io non ti sto usando, non ti sto mettendo e le mie non sono le lusinghe del Demonio. Ti confido un segreto, io ti conoscevo già da prima delle scuole, prima che ci incontrassimo di persona. Lessi un tuo Tweet e rimasi folgorato, non ebbi nemmeno il tempo di riflettere che fu subito amore a prima vista.

    Biella – Come un colpo di fulmine?

    Ciuccio – Esatto, ho pensato a te tutto il giorno, non riuscivo a staccarti dai miei pensieri.

    Biella – Ci credo stavi tutto il giorno con me a parlare.

    Ciuccio – Davvero? Sembrava fossi assente ed ero dentro il tuo mondo. Quando parli diventa tutto cosi’ leggero.

    Biella – Mettiamo che la tua presenza mi fa sentire a mio agio e che voglio continuare a parlare, non ci riusciamo a farlo senza questo gioco di seduzione mieloso?

    Ciucco – Dimmi, di cosa vuoi parlare?

    Biella – Non lo so, dei tuoi hobby.

    Ciuccio – Lo sai quali sono i miei hobby e poi sono poco interessanti. Io voglio parlare solo di te e quanto sei bella.

    Biella – Che sono bella lo so già.

    Ciuccio – Vedi Biella, se l’avrebbe fatta un’altra la vanitosa e sicura di sé in questo modo mi avrebbe dato fastidio, ma quando sei tu a esporti in questa maniera è semplicemente bellissimo e rimango incantato.

    Biella – Perché io sono simpatica.

    Ciuccio – Perchè io…

    Biella – Ti amo? E dillo, o lo hai già detto? Non ti devi vergognare, tanto è quello che vuoi dire da cinque ore che parliamo.

    Ciuccio – Lo sai già che ti amo, ma io cerco di esprimere tutti i miei sentimenti e non solo una parola.

    Biella – Una parola può esprimere mille pensieri.

    Ciucco – Allora non esisterebbero i romanzi e i film.

    Biella – Vedi che mi fai sentire più stupida di te? Hai sempre ragione tu.

  • Avevo circa 16 anni. Iniziai a scrivere nei diari i risultati degli esperimenti con formule chimiche inventate da me. Iniziai per inventare un nuovo tipo di erba con effetti più forti. Ma da cosa nasceva cosa e proseguì gli studi con altre cose, sembrava che dai miei esperimenti si potessero intravedere altre sostanze. Mostravo capacità esplorative fin da giovane. I miei esperimenti più comuni erano con urine e azoto, ma quelli con l’azoto erano pericolosi e a volte mi capitava di ingerirlo per errore, un giorno mi sentì male a vidi mio nonno camminare sul letto dopo avere ingerito l’azoto. Non ho altro da dichiarare.

    Ho cercato di fartelo capire in mille modi ma avevo paura di espormi. Secondo me dovevi prestare più attenzione, credo che la cosa fosse evidente agli occhi di tutti e che tu facevi finta di non capire. Se sapessi come mi sento a pensare a te, provo emozioni ma forti ma allo stesso tempo un sentimento di solitudine, perché vorrei stare sempre con te.

    Biella – Nelle mie tasche c’è posto.

    Ciuccio – Cerca almeno di capirmi, anche se non mi ami almeno mostrami dolcezza e…

    Biella – Compassione? Vuoi dire questo dalla gente? Compassione? Ti dico una cosa, contemplare la Dea che non esiste ti fa solo male, e tu mi vedi cosi’ bella perché sono carne fresca, se avessi avuto anche te la mia età non saresti stato cosi’ passionale.

    Ciuccio – Non è questione di carne, nel mondo ce ne sono a milioni di belle ragazze, i sentimenti non si comandano e io per te provo emozioni forti. Sì è vero, quando vado per strada mi capita spesso di eccitarmi per delle belle curve ma poi finisci lì e dopo pochi minuti tutto si calma. Per te la passione non è momentanea, è una costante eccitazione, un chiodo fisso nella mia mente, sei sempre presente nelle mie fantasie e visioni e prendi il volto delle altre. L’emozione che provo per te a distanza è più forte di quella fisica a contatto con un’altra ragazza anche bellissima. Non avere paura della concorrenza, non avere paura del mio passato, loro non sono mai uscite dalla mia vita ma le ho messe nella stanza degli ospiti, tu sei in quella matrimoniale. Nella stanza principale e qui non ci può entrare nessun’altra.

    GRAZIE DELLA LETTURA

  • Lo conobbi di persona a Londra, era il migliore quando dovevano fare colpo secco. Un gangstar buono amico tra i cattivi, era un ottimo informatore. Aveva legami con i contatti alti della criminalità organizzata.

    <<Perché soffri la fame? I soldi li hai, vai a fare la spesa>>

    <<Non posso>>

    <<Ma ne hai tanti, sei ricco, ci sono buste intere da banconote da 50/100 euro nel soffitto>>

    <<Ho preso un impegno da rispettare, un patto di famiglia con mia mamma>>

    <<Ma non è più viva, è morta>>

    <<I patti famigliari si rispettano anche dopo la morte, io credo ai fantasmi>>

    Rubava ogni giorno, legavo i soldi con dell’elastico e li mettevo dentro delle piccole scatole. Poi li gettavo nel soffitto.

    Doveva cambiare strategia quando sognai degli occhi e fui messo al corrente dello spionaggio in casa.

    <<Quanto credi che ci sia?>>

    <<Tanti soldi ma non si possono quantificare>>

    <<Ma ci sono soldi provenienti dalla droga?>>

    <<No, quella che coltivavo me la fumavo io, la regalavo agli amici ma non mi facevo pagare, non avevano soldi, erano tutti disoccupati>>

    Per 16 anni, senza fare nulla.

    come spia per avvisare gli americani di legami con terrorismo, e qualcuno sempre nella polizia pur di non ammettere l’errore e che mi trovai li solo per lavoro, vuole farlo credere a tutti i costi, stanno collegando tutto a loro favore, creando teorie di complotto credibili.

    Non posso dire se sia vero o falso, vuole che io non dica cose che non so e che lasci fare a loro il loro lavoro. Stanno cercando di insegnarmi di non fare complottismo.

    Sta arrivando disse.

    Verrà indagato.

  • Non avere paura di leggere e ritroverai la tua vera vena sessuale, il coraggio del sesso che ti piace davvero con il consenso della donna. Le tue debolezze sono dipese da una perversione intima in cui metti il tuo oggetto dei desideri dentro una stanza buia di cui farne ciò che vuoi come se fosse una tua vittima. Magari aggiustando la stanza e porla in una situazione di buio esterno e luce interna, al contrario, modo in cui le tue perversioni verranno condivise dall’oggetto dei tuoi desideri. Mettiamo questa condizione: non farti mai possedere dalla sapienza altrui, rispettala e accettala ma non subirla. Cosa si intende, dai un calcio nel culo immaginario a ogni singolo essere umano, tutti, nessuno deve entrare nel tuo corpo né con la sua sapienza, cultura, sicurezza, spirito e forza mentale. Tu sei tu e nessuno può essere te, tu hai le tue convinzioni e le devi tenere salde e solide. Accetta i tuoi errori e correggili sempre, abbi il coraggio di dire ”ho sbagliato, si è trattato di un errore” errare è umano, non potrai mai essere al di sopra di Dio. L’ansia dello spionaggio ti porta a fuggire con la mente a velocità immense, tale spionaggio è deliberato per farti venire disturbi del comportamento.

    QUI IL MIO NUOVO ALBUM USCITO IERI 19/12/2025