• Ste*** Semp***, incollato e dato in pasto a un coccodrillo. Mi*** Lau**, prima accecato e poi tagliato gli organi genitali per farlo morire dissanguato. Devo continuare? Non basterebbe un giorno.

    Imputato – Esistono anche criminali indipendenti, associare sempre un delitto a legami con organizzazioni criminali ha solo uno scopo mediatico commerciale. Non capisco perché mi avete coinvolto con questa investigazione con cui io non ho nulla a che fare.

    Allora adesso si ricorda? Sta ammettendo le sue colpe? I suoi delitti?

    Signor tenente, sto solo facendo il suo gioco, se lei dice che questi sono miei omicidi io la credo, ma ciò non vuol dire che ne sia consapevole. Cosa vuole da me? Una confessione? Sì, sono stato io, se è quello che vuole che io pensi.

    Tenente – Lei chiama dei delitti un gioco? Queste  parole aggravano la sua posizione. Lei farebbe saltare i nervi anche a un monaco buddhista, le consiglio di collaborare senza fare battute azzardate, le ricordo che sta parlando di fronte alla legge, e che questo non è un film.

    Imputato – Se lei è la legge mi dovrebbe dare tutto il potere per difendermi, ma qui sembra che mi siano fatte delle accuse senza prove in mano, sembra che le vostre siano solo insinuazioni.

    Adesso le faccio vedere anche le prove. Sicuramente mi dirà che questa persona non è lei, magari è un clone.

    Imputato – Vorrei sapere perché sto qui a parlare con voi senza un avvocato, inizialmente sembrava solo un semplice interrogatorio, ora sono uscite accuse di delitti, prove schiaccianti e tutto senza un avvocato.

    Qui la legge sono io e io decido se darti un avvocato o meno. Vedi ragazzo, tu ti sei cacciato in un bel guaio e pensavi di Ecco la continuazione del dialogo corretta e migliorata, con lo stesso stile della versione precedente: correzioni grammaticali, ortografiche, di punteggiatura, fluidità e registro linguistico realistico per un contesto poliziesco italiano. Ho reso le battute più naturali, tese e credibili, eliminando ripetizioni e rendendo i personaggi coerenti (il tenente autoritario e aggressivo, l’imputato provocatorio e difensivo). Tenente: …farla franca. Ma non avevi fatto i conti con me, anzi con noi. Avevi calcolato ogni minimo dettaglio alla perfezione, ma qualcosa ti è sfuggito di mano.Imputato: Lei continua con queste accuse, ma io non posso venirle incontro perché non ricordo nulla e non mi posso difendere da una cosa che non so di aver fatto. Per quel che mi riguarda, sta solo bluffando.Tenente: Mi parli quasi da saggio, da persona superiore a me. Mi chiedo dove trovi tutta questa sicurezza, ma credo che a breve non ce l’avrai più.Imputato: Mi chiami un avvocato!Tenente: Crepa!Imputato: Cosa ha detto? Ma che razza di uomo della legge sarebbe lei? Tenente: Che fai ora? Chiami i Carabinieri? Tu sei solo uno sporco assassino, un carnefice che ha rovinato tante famiglie, un verme da fogna. Sai che adesso rimarrai inchiodato su quella sedia per ore, giorni, settimane, finché non avrai risposto a tutte le mie domande. Innanzitutto iniziamo da Lory. Come l’hai conosciuta?Imputato: E chi sarebbe questa Lo**? Nemmeno la conosco.Tenente: Non fare il finto tonto. Sai benissimo di chi sto parlando. L’hai conosciuta in discoteca? Al bar? A noi risulta che la conosci molto bene, anzi benissimo. Hai fatto un…(se il dialogo continua ulteriormente, fammi sapere il seguito!)Questa versione mantiene il tono duro e conflittuale, ma risulta più fluida e professionale nel linguaggio, senza perdere l’intensità drammatica.

    Ecco la continuazione del dialogo corretta e migliorata, con correzioni grammaticali, ortografiche, di punteggiatura, fluidità e registro linguistico. Ho reso il testo più naturale, teso e realistico per un interrogatorio poliziesco italiano, mantenendo l’intensità drammatica e i toni aggressivi dei personaggi.Tenente: …macello. Una, due, tre, cento ragazze, mille… le volevi tutte quante e hai creato il caos ovunque andavi. Tutti ti cercavano.Imputato: Io ho sempre chiesto i miei diritti, credo anche in passato. Sapevo già di essere indagato e chiesi ai miei amici di quale reato mi accusassero. Chiedevo solo di poter avere libertà di movimento.Tenente: Tu chiedi la libertà? Forse non hai ancora capito che non avrai più un solo giorno libero in tutta la tua vita!Imputato: Senta, lei sta inventando tutto!Tenente: Rispondi a questa domanda: dove ti trovi?Imputato: So solo che sono in una caserma delle forze dell’ordine. Non so nemmeno come sono finito qui.Tenente: Che ore sono?Imputato: La smetta, che domande sono queste? Tenente: Senti, ragazzo, a me “la smetta” non lo dici, altrimenti ti aggiungo altri cento anni di galera. Dimmi che ore sono.Imputato: Sono le otto di sera.Tenente: Certo, lo hai visto sull’orologio che hai davanti, vedi che sei furbo?Imputato: Mi arresti pure e mi dia l’ergastolo, pur di farla finita con queste cazzate, tenente. Tenente: Prima ti faccio sputare sangue dalle orecchie e ti appendo al lampadario! Adesso ti leggo quello che hai scritto nei messaggi alla tua prima vittima, così magari ti torna la memoria.(se il dialogo continua, mandami il seguito!). Questa versione mantiene il tono duro, minaccioso e provocatorio, ma è più fluida, con un linguaggio più naturale e credibile in un contesto italiano.

    Ecco la continuazione del dialogo corretta e migliorata, con correzioni grammaticali, ortografiche, di punteggiatura, fluidità e registro linguistico. Ho reso il testo più naturale, coerente e inquietante (data la natura psicopatica del messaggio), mantenendo l’intensità drammatica e il tono minaccioso, senza alterare il contenuto originale.Tenente: Ti amo alla follia, Luigina. Dal primo momento in cui ti ho vista, mi si sono aperte le palpebre come se avessi visto un angelo.

    Non potevo fare altro che armarmi della mia arma di seduzione e farti mia. Io e te, e nessun altro. Con o senza il tuo consenso, io sono venuto a prenderti, amore mio. Bisogna debellare il crimine e io sono l’uomo giusto. Sai quante volte mi sono rivisto The Punish**? Era il mio film preferito. Tu e io, con le mani sporche del loro sangue: di quelli che hanno rovinato la mia vita. Ho scelto te come esca perché sono sicuro che a loro piacerai tantissimo. Ti userò con il cuore in mano e tu farai il mio gioco. Un’esca perfetta per compiere i miei delitti perfetti. Puliremo la società dalla feccia umana: le strade saranno più pulite e puzzeranno meno di fogna. Sarai la regina dei miei affari sporchi, la protagonista delle mie missioni. Ti farò conoscere il senso della vendetta, perché ne hai bisogno anche tu. Sicuro di me stesso, ti farò viaggiare in un altro mondo: quello dell’onore e dell’orgoglio. Saprò farti gustare il senso del potere come solo io posso presentartelo.

    Ti piacerà, proverai un gusto estremo nel vedere le loro carcasse viscide, saprai assaporare la loro morte come se fosse il senso della tua vita. Ne faremo a pezzi a decine, a centinaia.Adesso ti dico il mio primo piano: lo chiamerò “Il sacrificio di Satana”. Andrai a casa sua con i tacchi a spillo e la borsa rossa.

    Ti vestirai con calze a rete e gonna corta. Sarai molto attraente e ti lascerò anche tanti pezzi da 500 euro nel portafoglio, che gli mostrerai per farlo stare tranquillo.Tenente: Come me lo spieghi questo? Secondo te chi stava scrivendo? Adesso ti faccio leggere i capitoli successivi.

    Tenente: Luigina, ho parlato con i Gre** e vogliono comprare gli organi. Ma tu glieli devi cucinare. Non vogliono nulla di crudo e si vogliono gustare tutto con le spezio (se il dialogo continua con la reazione dell’imputato o altro testo, mandami il seguito!). Questa versione rende il messaggio letto dal tenente più fluido e terrificante, con un linguaggio più coerente e un ritmo che aumenta la tensione psicologica, pur restando fedele al contenuto originale.

  • – E tu facesti come loro, alla Polizia una cosa e al giornalista un’altra, ma tu dicesti la verità alla Po**** perché andasti in **** solo per lei, ti piaceva molto e la volevi conoscere, eri curioso di lei, la vedevi come una ragazza molto dolce e tenera, avevi mentito al giornalista.

    – Era la seconda indagine, capire perché a una persona dico una cosa e all’altra persona un’altra e non sono mai coerente in quello che dico, loro pensarono che dipendeva dalle mafie e dal crimine organizzato.

    – Ma la truffa della borsa complicò tutto, perché mentisti proprio alla polizia

    – Ma io andai il giorno dopo a dire la verità e ritirare la denuncia.

    – Perché?

    – Il mio era solo un dispetto, non mi interessava la trufa.

    – Loro lo hanno fatto a te con ****, con la musica, un colpo basso. La polizia.

    – Ma io non ci sono cascato, ero già informato. Sono stato informato di tutto dal 2019 al 2024. Io andai il giorno dopo ma loro mi cacciarono via. Sono informato in tempo reale.

    – E tu indicasti alla sicurezza di ***** dove sarebbe stato esattamente l’incidente del treno poche ore dopo?

    – Esatto, ma non sono mai venuto a sapere chi fu la mente di questa mer****, l’ho cercato per 16 anni, there won’t be peace until justice is made.

    Venni a sapere tutte le loro mosse ma non venni mai a sapere chi fu la loro mente.

    – Ti ricordi se ***** portava sempre un diario con sé?

    – Adesso che faccio memoria credo di sì

    – Credi o ne sei certo

    – Ho la memoria offuscata, ricordo che scriveva da qualche parte

    – Per questo motivo il diario la imparanoiò in tutti questi anni, lei nel suo subconscio anche se non ricordava collegò il suo diario del’****con quello di ****, e per questo che pensò sempre alla realtà e a fatti reali, al complotto

    – Porca puttana procuratore, mi faccia scomparire, i fatti stanno diventando troppo reali, mi nasconda. 

    Secondo loro sono un bullo perché la psicologia dice che il bullo non accetta il bullismo, come il ladro che se lo derubi ti uccide.

       La Gogna psichiatrica

    Per loro sono un bullo e basta, perché aggiro gli ostacoli delle figuracce.

    Io dico: la cultura non può sbagliare, non c’entra nulla la figuraccia, è questione di credibilità e di carriera.

    Gli occhi delle donne lo drizzano subito, è la cosa più bella della donna. Se non leggo un’anima bella e sexy non mi piacciono, attraverso gli occhi leggo l’anima. Ho visto forse migliaia di belle donne ma gli occhi non mi dicevano nulla e non me lo drizzavano.

    – Non rida troppo che le fa male.

    Non mi sento bene, meglio andarmene via dalla procura che lo voglia o no, che mi faccia un ricovero coatto. Un interrogatorio senza fine, che mi porta via tempo e denaro, non ho più fonti di guadagno per via di questi interrogatori e non sono ancora stato dichiarato colpevole. Ridere troppo non fa bene, è dannoso alla salute.

    Ha gli stessi effetti di una droga. Che lo facciano loro con la loro lingua, io penso alla mia.

    – Signor Misi, vada lei è libero, si è trattato solo del suo disagio mentale.

    • fantasioso

    Ci sono dentro anch’io fino al collo, mi ci hanno coinvolto, forse perché ho delle doti amministrative, di dirigenza e direttive.

    Presidente che min** sta succedendo? Lei ha delle risposte?

    Come arma di manipolazione mentale più perderanno, sono più forte di loro. Fate finta che non esisto. Il discorso è semplice e facile da capire: devono lasciare lavorare la gente e non intromettersi negli affari di chi lavora per il bene di un paese. Mi hanno fatto la guerra mentale e psicologica dal primo giorno che mi mostrai online.

    Nemici nascosti o nella mia mente? Dopo il trauma alla testa non sapevo più distinguere amici da nemici. E tutto ciò che ne conseguì, le infinite guerre con morti da ogni parte. Era la mia convinzione. Merde viventi che danno visibilità a dei fannulloni che passano la vita a piangere, litigare, lamentarsi, ferire i sentimenti della gente, tradirsi, evadere le tasse, non fare alcun bene per gli altri, se non solo andare al bar a ubriacarsi. Io sdraiato in un letto a combatterli tutti.

    Succede prima, 10 minuti fa e viene in mente il passato, quindi se il cervello vede il futuro è condizionato dal futuro che lo fa viaggiare nel passato. In questo modo la scrittura aiuta a far riemergere ricordi, scriverai E POI e ti viene in mente ciò che volevi fare nel 2006, un ricordo che ti aveva lasciato emozioni, i ricordi per emergere devono avere emozioni ed esperienze vissute. Se io non fossi andato a Los Angeles, quel servizio della *** non mi sarebbe rimasto in mente. 
    capiscono più mi fanno atteggiare e agire come se stessi fuggendo, lo devono capire, ecco che la chiamo concorrenza sleale dei mass media  e del governo americano. L’****** usa il governo, servizi segreti e ***** per fare concorrenza sleale persecutoria. E poi le urla, volevo urlare ma non potevo, ho fatto delle piccole improvvisate…sono anni che desidero davvero urlare ma non posso. 
        In questura clinica

                – dal terapista di criminologia –

    Signor magistrato che vuole che le dica? Queste donzelle vogliono godere, ci penso io, lei sai come si mantengono? Le dai una borsa nuova, una collana e te lo strizzano, sono fatte così. Tra una e l’altra ci procuravamo la bamba e via col sesso.

    Signor procuratore, quello è un bravo ragazzo, che lo arresta a fare? Gli sono venuti i 5 minuti e l’ha fatto stecchito, che fa? Arresta tutti quelli che lì vengono i 5 minuti

    – Senta! Mi dica come ha fatto a vedere attraverso le pareti quando Gis è caduto! Ha degli occhi bionici!?

    – Non lo so! Io stavo guardando un film, The C***** ho sentito un sospiro dall’altra stanza

    – E poi!?

    – Era caduto e l’ho sollevato da terra

    – Come ha fatto se lei si trovava in un’altra stanza!?

    – Lo chiami super potere!

    – Lei ha detto che ha sentito una mano nel suo fegato e lo stava strappando e il giorno dopo non sentì più dolore, è entrato qualcuno nella sua stanza? Un medico? Un guaritore?

    – No, è l’uomo fantasma.

    – Tu quando ti sei accorto che tante gente aveva la tua mente hai cambiato tattica?

    – Certo, li ho confusi con 1***

    – Lei mi vuole far credere che nel dipinto il lato oscuro del mondo c’è nascosta la risposta se il complotto del diario contro di lei è reale?

    – Credo di sì, sono le rose di ****.

    – Potrebbe incriminare sia il giudice *****. E in che modo un dipinto può dare tale risposta? L’ennesima frase?

    – Mi dica la frase, questa storia sta diventando credibile.

    – ”Se sono rose fioriranno”

    – Basta così, ha detto tutto.

    Loro indagano perché vennero a sapere che alla Polizia dicesti una versione e al giornalista un’altra, facesti il loro stesso gioco, chi ti avvisò?

    – Forse più che sensitivo veggente, avrei dovuto distinguere le due cose anni fa

    – Cosa intende dire?

    – Indagano le mie doti, ecco perché fecero il finto incidente, la sicurezza era seria mentre il giornalista era finto

  • Suisi- Droga, avrò fatto un paio di tiri un paio di volte, non mi piaceva, ero io che dicevo a tutti di smettere, io ero alcolizzato…ho minacciato anche di morte ad alcuna gente se non avessero smesso di fumarsi tutta la Ja***…meglio solo che mal accompagnato dissi e li mandai tutti a quel paese…birra in mano via a cercare lavoro, ecco come facevo, tanto qui bevono tutti dicevo e non mi prendeva nessuno perché mi vedevano con la birra in mano, ma non è un bar scusa? Andavo a cercare lavoro ubriaco con la birra in mano, mi girai tutta la città da nord a sud e non mi prendeva nessuno, chiesi lavoro anche ai Ma****…ha sapore di mela, come un liquore alla mela, volevo essere come Charles Bu****, bevevo di nascosto per via della patente, me l’avrebbero levata. Bastava dirlo a una sola persona che la voce sarebbe arrivata alle forze dell’ordine, allora per 20 anni non lo dissi mai a nessuno, finché ho dovuto parlare e dire la verità, per la verità, io non faccio uso di droghe, non mi piacciono e basta, quando le provavo non mi piaceva l’effetto che mi davano. Mi piaceva bere ma mi dovevo rinchiudere in stanza perché quando bevo divento aggressivo e pericoloso. Non reggo l’alcol ma mi piace. Ho l’intestino fragile ecco perché, sensibile, volevo dire sensibile e non sensitivo ai miei amici, gli stavo parlando della pancia e dell’alcol. Mi interrompevano sempre quando parlavo e non mi lasciavano finire, ca** mi lasci parlare? Io ti volevo dire che sono alcolizzato. L’hanno scorso il fianco dove c’è il fegato iniziò a bruciare forte, ormai sapevo che stavo morendo, ero distrutto dall’alcol, poi di notte mentre mi addormentai ho sentito una mano sul fianco, chi è? La sentivo dentro il fegato e sentì che lo stava strappando, fece un dolore fortissimo, volevo piangere ma era così forte che non ci sono riuscito, il giorno dopo il dolore era sparito, non c’era più bruciore,  e mi sono sentito come nuovo in salute.

    L’avevo anche dipinta la mano. Perché non mi hai lasciato andare? Perché mi hai guarito? Le domande che mi feci. Cos’altro ho da fare su questa Terra? Su questo pianeta. Lui mi disse: se sono rose fioriranno. Se sono rami si spezzeranno.

    Ti mancava l’ultima frase

     prima della pace mondiale.

     Spezzare l’incantesimo

  • Ti do lavoro da fare. Si capisci perché mi hanno strappato tanti fogli, lasciando solo dei quaderni e diari, per non darlo all’occhio. Stranamente qualche anno dopo Mi**** Mo*** è morto in un incidente stradale, colui che ci fece andare a Lo***, sicuramente glielo disse G***. Inventarono la manipolazione della pugnalata alle spalle, ti fai gli amici, facendo il furbo, intanto anno dopo anno i quaderni sparivano, e tanti fogli strappati. Un modo astuto per rubare il mio lavoro, ti fanno andare via,inventano una truffa e ti danno dei fogli di carta. Ti fanno credere che eri te quello aveva bisogno dei contatti così loro rubano facendoti credere che tu non hai fatto nulla di importante, gli importanti sono loro.

    <<Il go*** am*** sperava che avessi portato i quaderni con me e controllò il mio zaino all’aeroporto, sapevano che fui consapevole ma io non pensai che li volevano>>

    <<Cosa c’è di strano nel creare un computer che ha programmato il futuro? Non mi sembra cosa di interesse nazionale, sono cose che fanno tutti nel 2023>>

    <<Insomma il vostro interesse nei miei confronti quale è? La macchina del tempo o l’arte?>>

  •                    

    Tra la varia confusione io credevo nella mia ignoranza che i dolori a orecchie e cervello erano colpa degli aerei, del loro forte suono allora ciò spiegò le parole… l’ignoranza mia. Il dolore non diminuiva e in crisi cerebrale feci autolesione. Ma se un giudice al posto di chiedere a me parla con i testi di un libro, chi è il matto?Stabilire la colpa di un omicidio adesso non è di conto giudiziario dopo tutto quello che è successo…

  • Finalmente, adesso saranno contenti, ce l’hanno fatta. Meno male, vederli sempre tristi mi dava fastidio. Un applauso, ci vuole. Colui che scrisse il futuro come se fosse un programma. Chi cerca di vedermi totalmente a terra, atterrito e morto di fame verrà ucciso, decide la scienza. Chi usa tranelli an**** e po**** verrà ucciso, decide la scienza. Uomini e donne avvisati, mezzi salvati. Spiatemi pure, fate ciò che volete. La scienza va avanti, non si ferma. Il modernismo non si ferma.

    Caro Joe Pharma is not science. Ma a te che ca** te ne frega? Vuoi vivere o morire? Secondo me vogliono tutti crepare. Ti dico la verità, quando To*** mi disse del tagliaerba avevo capito che era solo un me*** falso criminale di me*** e lo mandai a fa****. Poi anche S**** fece la m*** e mandai a c**** anche lui, insomma, mandai a c**** tutti perché non ero scemo nemmeno all’epoca. Allora M**** fece un errore, si era fatta scoprire, capii che volevano tutti il mio lavoro segreto, che io capii lo stavano spiando.

  • Ti amo alla follia Luigina, dal primo momento in cui ti ho vista mi si sono aperte le palpebre come se avessi visto un angelo, non potevo che munirmi della mia arma di seduzione e farti mia. Io e te e nessun’altro, con o senza il tuo consenso io sono venuto a prenderti amore mio. Bisogna debellare il crimine e io sono l’uomo giusto. Sai quante volte mi sono visto The Punisher? Era il mio film preferito. Tu e io col sangue in mano, di loro, di quelli, coloro che hanno rovinato la mia vita. Ho scelto te come esca perché sono sicuro che a loro piacerai tantissimo. Ti userò con il cuore in mano e tu farai il mio gioco. Un’esca perfetta per compiere i miei delitti perfetti. Puliremo la società dalla feccia umana, le strade saranno più pulite e puzzeranno meno di fogna. Sarai la Regina dei miei affarisporchi, la protagonista delle mie missioni. Ti farò conoscere il senso di vendetta perché ne hai bisogno anche tu. Sicuro di me stesso di farò viaggiare in un altro mondo, quello dell’onore e dell’orgoglio. Saprei gustare il senso del potere come solo io ti presenterò. Ti piacerà, proverai gusto estremo nel vedere le loro carcasse viscide, saprai assaporare la loro morte come se fosse il senso della tua vita. Ne faremo a pezzi a decine, a centinaia. 

    Adesso ti dico il mio primo piano, lo chiamerò il sacrificio di Satana. Andrai a casa sua, con i tacchi a spillo e la borsa rossa. Ti vestirò con calze a rete e gonna corta. Sarai molto attraente e ti lascerò anche tanti pezzi da 500 nel portafoglio, che gli mostrerai per farlo stare tranquillo.

    Tenente – Come me lo spieghi? Chi stava scrivendo secondo te? Adesso ti faccio leggere i capitoli successivi.

    Lu***, ho parlato con i Gr*** e vogliono comprare gli organi. Ma tu glieli devi cucinare. Non vogliono nulla crudo e si vogliono gustare tutto con le spezie. Tu sarai la loro cuoca. Saiche ho intenzione di riprendere tutto con una telecamera professionale. Ci voglio fare un film. Adesso ti spiego in che modo li voglio uccidere. Ti spiego ogni passaggio e cosa dovrai fare tu. Allora: loro dovranno morire legati, prima bruciati con della benzina e poi li taglio tutte le dita, sia dei piedi che delle mani. Li stacco la pelle con un coltello riscaldato, poi li punzecchio della carne calda. Prendo degli aghi e glieli infilzo negli occhi. Poi prendo delle tenaglie e li stacco le ossa delle braccia dalle spalle. Del corpo non rimarrà più nulla tranne gli organi. Questi Gr** sono nobili dell’alta borghesia.




  • Lei si sentiva così forte che pensava fosse tutto a portata di mano.

     Lei voleva solo fare l’artista e da una cosa, un sogno ne sono nate altre, lei si è inventato tanti ruoli in questa società.

    Volevo diventare più grande di Leo****.

    La sua megalomania di cose impossibili l’ha portata a cose macabre, tanti omicidi pur di andare avanti.

     Lei non può cambiare la storia, nessuno al mondo può e potrà diventare più grande di Le****, se lei non si dà una controllata ucciderà altra gente.

    Ti prestavi bene a seguire gli ordini. Ma non sapevi da chi e per che cosa. Ti creavi un film in testa e non ne uscivi vivo, anzi non ne uscivano vivi gli altri e hai fatto una carneficina.

    Le ripeto che non ricordo nulla. Io non so di cosa sta parlando.

    Tenente – Te lo ricordo io: Ma*** Se***, sgozzato con coltello da cucina mentre dormiva, fatto a pezzi e messo al forno. Simone Mula, impiccato e tagliato a pezzi. Lu*** Mur****, annegato nella sua vasca da bagno e poi imbalsamato. F*** Fer****, mutilato e poi bruciato vivo. 

    Stefano Sempronio, incollato e dato in pasto a un coccodrillo. Michele Lauro, prima accecato e poi tagliato gli organi genitali per farlo morire dissanguato. Devo continuare?

    Non basterebbe un giorno.

    Imputato – Esistono anche criminali indipendenti, associare sempre un delitto a legami con organizzazioni criminali ha solo uno scopo mediatico commerciale. Non capisco perché mi avete coinvolto con questa investigazione con cui io non ho nulla a che fare.

    Allora adesso si ricorda? Sta ammettendo le sue colpe? I suoi delitti?

    Signor tenente, sto solo facendo il suo gioco, se lei dice che questi sono miei omicidi io la credo, ma ciò non vuol dire che ne sia consapevole. Cosa vuole da me? Una confessione? Sì, sono stato io, se è quello che vuole che io pensi.

    Tenente – Lei chiama dei delitti un gioco? Queste  parole aggravano la sua posizione. Lei farebbe saltare i nervi anche a un monaco buddhista, le consiglio di collaborare senza fare battute azzardate, le ricordo che sta parlando di fronte alla legge, e che questo non è un film.

    Imputato – Se lei è la legge mi dovrebbe dare tutto il potere per difendermi, ma qui sembra che mi siano fatte delle accuse senza prove in mano, sembra che le vostre siano solo insinuazioni.

    Adesso le faccio vedere anche le prove. Sicuramente mi dirà che questa persona non è lei, magari è un clone.

    Imputato – Vorrei sapere perché sto qui a parlare con voi senza un avvocato, inizialmente sembrava solo un semplice interrogatorio, ora sono uscite accuse di delitti, prove schiaccianti e tutto senza un avvocato.

    Qui la legge sono io e io decido se darti un avvocato o meno. Vedi ragazzo, tu ti sei cacciato in un bel guaio e pensavi di farla franca, ma non avevi fatto i conti con me, anzi con noi. Avevi calcolato ogni minimo dettaglio alla perfezione ma qualcosa ti è sfuggito di mano.

     Lei continua con queste accuse ma io non la posso venire incontro perché non ricordo nulla e non mi posso difendere su una cosa che non so di aver fatto. Per quel che mi riguarda lei sta bluffando.

    Mi parli quasi da saggio e persona superiore a me. Mi chiedo dove trovi tutta questa sicurezza in te, ma credo che a breve non ce l’avrai più.

    Imputato – Mi chiami un avvocato!

    Tenente – Crepa!

    Imputato – Cosa ha detto? Ma che razza di uomo della legge sarebbe lei?

    Tenente – Che fai ora? Chiami i Ca****? Tu sei solo uno sporco assassino, un carnefice che ha rovinato tante famiglie, un verme da fogna. Sai che adesso rimarrai inchiodato su quella sedia per ore, giorni, settimane, sino a rispondere a tutte le mie domande. Innanzitutto iniziamo da Lo**. Come l’hai conosciuta?

    Imputato – E chi sarebbe questa Lo**? Nemmeno la conosco.

    Tenente – Non faccia il finto tonto. Sai benissimo di chi sto parlando. L’hai conosciuta in discoteca? Al ba**? A noi risulta che la conosci molto bene, anzi benissimo. Hai fatto un macello, una, due, tre, cento ragazze, mille, le volevi tutte e hai creato il caos ovunque andavi. Cercavano tutti te.

    Imputato – Io ho sempre chiesto i miei diritti, credo anche in passato. Già sapevo di essere indagato e chiesi ai miei amici che reato avessi commesso. Chiedevo solo di avere la mia libertà di movimento.

    Tenente – Tu chiedi la libertà? Forse non sai che non avrai più un solo giorno libero della tua vita!

    Imputato – Senta lei sta inventando tutto!

    Tenente – Rispondi a questa domanda: dove ti trovi?

    Imputato – Io so solo che sono in caserma delle forze dell’ordine. Non so nemmeno come sono finiti qui.

    Tenente – Che ore sono?

    Imputato – La smetta, che domande sono queste?

    Tenente – Senti ragazzo tu a me la smetta non lo dici o ti do altri 100 anni di galera, dimmi che ore sono.

    Imputato – Sono le 8 di sera.

    Tenente – Certo lo hai visto nell’orologio davanti a te, vedi che sei furbo?

    Imputato – Mi arresti e mi dia l’ergastolo pur di finirla con queste cazzate tenente.

    Tenente – Prima ti faccio sputare sangue dalle orecchie e ti lego al lampadario! Adesso ti leggo quello che hai scritto nei messaggi alla tua prima vittima, cosi’ magari ti torna la memoria.