**Legio** – Interessante quello che dici, sai che ci potresti fare soldi con la tua lingua?  

**Cucio** – E come? La vendo al macellaio?  

**Legio** – Tu scherzi, ma io conosco qualcuno che trasforma le tue parole in oro.  

**Cucio** – Allora faccio lo scrittore.  

**Legio** – No, non devi scrivere, devi solo parlare e io ti faccio guadagnare 50.000 euro al mese solo per esprimere le tue opinioni. Se io ti dico «salve, come stai?», tu cosa mi dici?  

**Cucio** – Ma che gioco è questo? Io stavo esponendo un punto di vista sulla crisi globale e non sulla mia giornata. Non credo sia molto interessante sapere come sto io, anche perché la gente pensa sempre al gruppo. Vedi, il discorso è che anche quando stanno acclamando una singola persona, loro hanno in mente tutto quello che c’è attorno a quella persona, tutto il gruppo che rappresenta.  

**Legio** – Ottimo punto di vista! Sai dove ti potrei inserire? In TV, come opinionista.  

**Cucio** – In TV? Come opinionista? Non penso che lo farò mai.  

**Legio** – Che vuoi fare nella vita? Raccogliere arance per il resto dei tuoi giorni?  

**Cucio** – Ma scusa Legio, tu chi saresti per mettermi a contatto con i mass media? Ci sono cose di te che non mi hai mai detto?  

**Legio** – Conosco solo qualche vecchio compagno di classe che adesso lavora alla Mediaset.  

**Cucio** – Davvero? Perché non mi fai partecipare al Grande Fratello?  

**Legio** – Il Grande Fratello? Ma tu vuoi perdere il tuo tempo in mezzo a quella gabbia di sfigati?  

**Cucio** – Gabbia di sfigati? Ma mi diverto e poi divento una star. Sai che non mi sono perso una puntata?  

**Legio** – Ma come fai a guardare certe schifezze. Io per te ho in serbo qualcosa di meglio: finirai su tutti i canali, ti chiameranno ogni giorno. La carriera da Grande Fratello è breve e ti chiameranno solo nelle feste e discoteche per apparizioni da pochi soldi. L’opinionista è sempre presente nelle trasmissioni ed è pagato tanto.  

**Cucio** – Da cosa lo intuisci che potrei fare l’opinionista?  

**Legio** – Sei molto istruito, informato e fai dei ragionamenti molto profondi. Sai con chi ti potrai confrontare?  

**Cucio** – Con chi?  

**Legio** – Con Sgarbi, e credo che gli daresti del filo da torcere.  

**Cucio** – Oddio no, Sgarbi no. Ci manca solo che mi faccia prendere a schiaffi e insulti.  

**Legio** – Un confronto con Sgarbi ti mette agli onori della cronaca. Sarai acclamato e apprezzato da tutti.  

**Cucio** – Ma io non lo voglio nemmeno vedere quel pazzo furioso, quello le scenate se le studia a casa, è solo un attore.  

**Legio** – Ti sbagli, Sgarbi è l’unica persona vera che c’è in TV, uno che fa fatica a controllarsi.  

**Cucio** – Gli hanno messo solo del pepe nel culo incollato con la colla.

È passato circa un anno e Cucio, dopo varie insistenze di Legio, ha preso con convinzione i suoi consigli e ha deciso di provarci. Ha fatto qualche esercitazione a casa, parlando da solo per ore e giorni interi nella sua stanza. Si sente pronto per andare in TV e crede di potersi confrontare con i migliori opinionisti. Conosciamo tutti la dialettica di Cucio, una dote naturale, ma ha avuto bisogno di qualche corso di italiano per colmare alcune lacune. Sa esprimersi molto bene, però non aveva la totale padronanza del vocabolario.

Partecipa alle sue prime interviste su giornali locali per ricevere un’introduzione al mondo mediatico, partendo dal giornalismo di carta stampata.

**Intervistatore** – Lei ha sostenuto più volte che il successo artistico non dipende dalle qualità dell’artista ma da tutto un contesto di collaborazione degli esperti del settore. Se l’artista non ha alcun potere, potrebbe diventare famoso chiunque?  

**Cucio** – È una domanda che potrebbe avere diverse risposte. Potrei iniziare dicendo che, se è vero che nell’arte è già stato fatto tutto, vuol dire che gli artisti si sono superati e i vari livelli di conoscenza non si possono più superare. Ciò significa che i talenti sono tanti e stabilire chi è il migliore è molto difficile. Dopo che hanno inventato l’arte 3D, secondo molti non si può inventare nient’altro.  

**Intervistatore** – Ma l’arte dovrebbe essere come l’universo: infinita. Ci sarà sempre qualcuno che inventerà qualcosa di nuovo.  

**Cucio** – Per poi andare al museo e osservare i dipinti di pittori del ’500? Allora a cosa serve inventare qualcosa di nuovo se poi nei musei ci sono sempre gli stessi pittori di 600 anni fa? È inutile. Anche se succede, non ne parla nessuno e non finisci nei dibattiti mediatici. Da quel che capisco, ormai l’arte non è più un’invenzione dell’artista ma del critico e del gallerista, e qualsiasi cosa fai sarà solo lui a decidere.  

**Intervistatore** – Il suo punto di vista è molto realistico e convincente. Secondo lei il guadagno degli artisti è proporzionale a quello delle gallerie?  

**Cucio** – Assolutamente no. L’introito di musei e gallerie è di gran lunga superiore a quello degli artisti e la speculazione che c’è dietro è incontrollata.  

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