Scritto in data 01/01/2026
Lavorare? Non ci riesco, vado sovrappensiero e mi perdo tra una mano e l’altra, cado nel mondo delle nuvole. Che posso fare? Sono bravo a scrivere allora faccio lo scrittore, non mi perdo nelle correzioni perché sbaglio poco.
Anche oggi ho pensato alla mia maestra, lei coltivava il sogno di avere un blog e ad avere tanti lettori, anche lei scrive molto bene e visito il suo blog ogni giorno, mi sono affezionato tanto a lei e ai suoi bambini.
E quando non ci saremo piú chi si ricorderá di noi? Di me, di lei, di loro. Un destino certo é la morte.
Avevi capito che la gente mente ogni giorno, su una cosa: vogliono tutti essere i migliori, al centro dell’attenzione, unici e singolari, si raggruppano tra di loro solo per difesa e per sentirsi forti ma nascondono il sentimento di essere il migliore.
Ho smesso di fare lo scrittore, dissi ogni anno, sembrava un copione da film, ogni volta si smette, e poi…
HO RIPRESO A SCRIVERE
E AI? Tanto adesso scrive l’intelligenza artificiale per noi. Ma poi: che lavoro è fare lo scrittore? Parole, parole, parole, nient’altro che parole. Costruiamo macchine, palazzi, case, aerei, treni, tanto che puoi toccare con mano, e le parole come le tocchi? Non le puoi toccare, sono loro che toccano noi, nel cuore, e questo AI ci riesce? AI riesce a darci le stesse emozioni? Io voglio essere il peggiore, lessi da qualche parte, ne sei certo? Pensa, tutto il mondo ai tuoi piedi, ti piace si o no? Come ti sentiresti? Ti darebbe un orgasmo mentale? A te vengono gli orgasmi mentali?
Conobbi Lucifero di persona, era una donna, ma lei nemmeno lo sapeva di essere Lucifero, tutti pensavano fosse un maschio e invece…era solo un l’appartenenza a un numero, il 19.
In fondo cosa sono le parole se lei è un numero? Lo stesso giorno di nascita del presidente della Repubblica, chi era? Una donna? Capisco, è difficile da spiegare se è uomo o donna, o solo un numero.
