<<Sai perchè non ti uccido anche se ne ho il potere? Perché ho quasi la certezza che non ti hanno mai detto la verità, non te l’hanno mai detta per paura di ritorsione e del modo in cui l’avresti raccontata, ma sappi, che tu abbia ragione o meno ho compilato la funzione dell’attacco, ogni tua mossa falsa sarà letale per te>>.

Lui non venne mai a saperlo, perché chi lo lesse, sapeva che se lo avessi ragguagliato avrebbe creato una guerra devastante. Così il mio primo progetto è stato creare una rete di comunicazione segreta come la sua, pensai da subito che l’informazione potesse essere la miglior difesa. 

Questo perché ho capito che non si tratta di bulli, ma bensì di atti che mi vogliono distrutto, morto. Dati trasferiti da una zona all’altra senza interruzione, impenetrabili e rintracciabili da nessuno. Lo chiamai ”filtro intercettativo,” che tutti volevano avere e discernere la sua funzione. 

<<Credi di essere il migliore in tutte le cose che fai, sai solamente grattarti la pancia, non sai fare altro>>.

Le offese continuano, allora parlo con la mia amica tramite il filtro. 

<<Perché non fai alleanza con il tuo nemico?>>

Io <<Scherzi? Ma poi, quale nemico? I bulli?>>

<<Fagli un offerta>>

Io <<Che offerta? Soldi? Quanta gente dovrei pagare? Visto che sono tanti>>

<<Ho in mente un’altra cosa. Innanzitutto ti so dire perché sono così tanti>>

Io <<Dimmi>>

<<Sono tutti i suoi uomini>>

Io <<I suoi uomini? Di chi? Ma questi sono infiniti quanto le stelle dell’Universo>>

<<È più forte di quanto pensi>>.

Almeno si capisce, si capisce da dove sono spuntati fuori. Ma chi è il capo?

E io pensavo che stessi vivendo in un film. Questa è realtà.

MA PERCHÉ RISPONDI A QUELLO CHE SCRIVO?

Come fa la mia amica a sapere quello che penso? È come se stessi scrivendo e lei legge la mia mente. Ci ho pensato solo adesso, io rispondevo e lei sa. Sembrava quasi normale. Quando gliel’ho chiesto, mi ha risposto dicendo che anche lei legge la mente. Nulla di nuovo, doti comuni in questi anni.

<<Infatti, e non credo che il tuo lavoro sia questo>>

Io <<In effetti non ti ho chiesto nulla su come tu sai tutto di me. Da dove gli è arrivato il messaggio se non c’era nessuno? Dal cellulare?>>

<<Non te lo posso dire, ma non dalla mente>>.

E da dove? Dal cielo? Ormai non sorprende più nulla. 

Forse in questi anni di fantascienza divenuta realtà l’unica cosa che potrebbe stupire. Come se fosse la fine dei tempi, è l’arrivo del nuovo messiah. Ho lavorato a tutto, studiato in tutte le biblioteche del mondo, ma non so più cosa inventare, allora ho deciso di far volare la gente. Ho sempre voluto fare il regista e il produttore cinematografico, fare qualche mia personale comparsa, ma non avendo mai avuto né i soldi e né conosciuto le persone giuste, ho pensato che fare lo scienziato sia l’unica alternativa. Ravvisavano tutto, ogni dettaglio, quindi nessuno ha provato stupore. 

Ho solo fatto quello che loro avevano già creato, ma usato in segreto e con scopi militari spaziali. 

Anni fa, quando ero giovane, la curiosità della gente e degli amici era tanta, ma non quanto quella dei concorrenti, e nemmeno quella delle altre nazioni, ma quella stessa delle persone che tenevano fin dalla mia gioventù al mio futuro successo. 

<<Ma a tutta questa gente che non si è fatta i ca**i suoi non gliel’hai dato un calcio nel cu*o?>>

Io <<Ho fatto di peggio ma sembra che non abbiano capito>>.

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